Più alto rischio di infezione da COVID-19 nei pazienti con artrite reumatoide, gotta, polidermatomiosite, vasculite


I pazienti con artrite reumatoide, gotta, polidermatomiosite, vasculite e quelli con malattie reumatiche multiple sono a maggior rischio di infezione da COVID-19, nonostante la vaccinazione totale o parziale rispetto a quelli senza malattia reumatica.

L'obiettivo di uno studio è stato quello di valutare se i pazienti con malattie reumatiche autoimmuni o infiammatorie e i loro trattamenti fossero associati a un rischio più elevato di infezioni da COVID-19 post-vaccino rispetto ai pazienti non-immunocompromessi o compromessi.

I dati sono stati selezionati dalla corte N3C ( National COVID Cohort Collaborative ) degli Stati Uniti, che comprendeva pazienti e controlli da gennaio 2020 a settembre 2021.
I criteri di ammissibilità per i casi includevano una diagnosi del codice ICD-10 di artrite reumatoide, spondiloartrite, gotta, lupus eritematoso sistemico, sclerosi sistemica, polimiosite, polimialgia reumatica ( PMR ) e/o polmone reumatoide o malattie reumatiche multiple.

Anche le categorie di farmaci sono state analizzate. Questi includevano farmaci antireumatici modificanti la malattia biologici o non-biologici, inibitori del TNF ( fattore di necrosi tumorale ), terapie mirate a interleuchina-1 [ IL-1 ], IL-6, IL-23, glucocorticoidi, vari immunosoppressori, Colchicina e terapie per l'abbassamento degli urati.

L'infezione breakthrough 14 o più giorni dopo la vaccinazione COVID-19 completa o parziale è servita come endpoint primario.
Il gruppo ha definito la vaccinazione completa come due dosi di un vaccino a RNA messaggero ( mRNA ) o una dose del vaccino Johnson & Johnson.

L'analisi statistica finale comprendeva 577.335 pazienti, con 514.888 individui senza malattie reumatiche o autoimmuni.
Il 91% della coorte era completamente vaccinato, mentre il 9% era parzialmente vaccinato. Circa il 70% del gruppo aveva ricevuto il vaccino Pfizer.

Il tasso di infezioni breakthrough è stato pari al 3% nelle persone senza malattie reumatiche, mentre variava tra il 3% e il 5% per le varie malattie reumatiche.

Per il vaccino Pfizer, la prevalenza delle infezioni breakthrough era 31.16 per 1.000 individui tra quelli senza malattie reumatiche e 41.46 per 1.000 per quelli con malattie reumatiche.
Per il vaccino Moderna, i tassi erano di 26.52 per 1.000 nel gruppo con malattie non-reumatiche e 35.65 per 1.000 nel gruppo con malattie reumatiche.

L'analisi ha riguardato anche informazioni specifiche sulla malattia. Le persone con artrite reumatoide, gotta, polidermatomiosite, vasculite e malattie reumatiche multiple avevano una probabilità significativamente maggiore di contrarre infezioni breakthrough rispetto alle persone senza condizioni immunodepresse.

La tendenza per queste malattie persisteva attraverso l'analisi multivariata.

I dati specifici riguardo ai farmaci hanno mostrato che le terapie biologiche e più farmaci per le malattie autoimmuni o reumatiche comportano il rischio maggiore di infezione breakthrough, secondo i risultati dell'analisi multivariabile. ( Xagena2021 )

Fonte: ACR Convergence 2021

Reuma2021 Inf2021 Vac2021



Indietro

Altri articoli

L'immunoglobulina per via endovenosa ( IVIG ) per il trattamento della dermatomiosite non è stata ampiamente valutata. È stato condotto...


La malattia cutanea nella dermatomiosite non ha un approccio terapeutico standardizzato e rappresenta quindi un compito impegnativo per pazienti e...


Sono stati studiati gli effetti di Abatacept ( Orencia ) sull'attività della malattia e sulle caratteristiche di biopsia muscolare dei...


Nei pazienti con dermatomiosite ( DM ) giovanile grave o refrattaria, possono essere richiesti trattamenti di seconda linea. La Ciclofosfamide...


La maggior parte dei dati per il trattamento della dermatomiosite e della dermatomiosite giovanile provengono da serie di casi aneddotici,...


E’ stato pubblicato su The Lancet uno studio condotto all’IRCCS Gaslini di Genova che per la prima volta ha messo...


Precedenti studi hanno stimato che fino al 20% degli adulti con dermatomiosite hanno calcinosi, che può portare a una significativa...


Sono stati identificati i predittori clinici e di laboratorio di miglioramento clinico in una coorte di pazienti con miosite trattati...


È stata valutata la sicurezza e l'efficacia di Rituximab ( MabThera ) in uno studio randomizzato controllato con placebo, in...