Prevalenza di anticorpi plasmatici anti-HCV nelle malattie autoimmuni


Uno studio, coordinato da Ricercatori del Chaim Sheba Medical Center a Tel-Hashomer in Israele, ha valutato la prevalenza di anticorpi contro il virus dell’epatite C ( HCV ) e altri agenti infettivi in un’ampia coorte di pazienti con malattie autoimmuni.

Sono stati esaminati 1322 sieri di pazienti con 18 differenti malattie autoimmuni e 236 sieri di soggetti di controllo.

Gli anticorpi anti-HCV sono stati individuati nell’8.7% dei pazienti con malattie autoimmuni e nello 0.4% dei soggetti di controllo ( p
La prevalenza di anticorpi era significativamente più alta in 7 delle 18 differenti malattie autoimmuni ( es. crioglobulinemia, crioglobulinemia mista, pemfigo vulgaris, vasculite, sindrome antifosfolipidi secondaria, tiroidite di Hashimoto e malattia infiammatoria intestinale ), rispetto ai controlli.

I pazienti con malattie autoimmuni e positività plasmatica anti-HCV presentavano un’aumentata prevalenza di anticorpi contro il virus dell’epatite B ( HBV ), toxoplasma condii e citomegalovirus, in contrapposizione a una minore frequenza di autoanticorpi sierici.

In conclusione, la maggiore prevalenza di anticorpi anti-HCV nel siero nelle malattie autoimmuni può indicare un ruolo del virus HCV nella tolleranza al processo di degradazione, in modo simile al ben noto ruolo svolto nella crioglobulinemia mista. Questo effetto immuno-mediato non esclude il ruolo di altri agenti infettivi. ( Xagena2009 )

Agmon-Levin N et al, J Autoimmun 2009; Epub ahead of print


Inf2009


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