Influenza del diabete sulla pervietà a lungo termine dell'innesto di bypass dell'arteria coronaria
Quasi il 50% dei pazienti sottoposti a bypass della arteria coronaria soffre di diabete mellito. Tuttavia, poco si sa sull'influenza del diabete sulla pervietà a lungo termine degli innesti di bypass.
Poiché i pazienti con diabete mellito presentano una più grave stenosi dell'arteria coronaria, si è ipotizzato che la pervietà dell'innesto sia peggiore nei pazienti con e senza diabete.
Uno studio ha esaminato l'influenza del diabete sulla pervietà a lungo termine degli innesti di bypass.
Dal 1972 al 2011, 5.761 pazienti sono stati sottoposti ad innesto di bypass aorto-coronarico isolato primario. Di questi, 1.372 pazienti trattati farmacologicamente con diabete e 10.147 pazienti senza diabete hanno subito 15.887 angiogrammi postoperatori; la stenosi è stata quantificata per 7.903 innesti di arteria toracica interna e 20.066 innesti di vene safena ed è stato analizzato lo stato della pervietà dell'innesto nel tempo.
La pervietà dell'innesto dell'arteria toracica interna è risultata stabile nel tempo e simile nei pazienti con e senza diabete: a 1, 5, 10 e 20 anni, 97%, 97%, 96% e 96% nei pazienti con diabete e 96%, 96%, 95% e 93% nei pazienti senza diabete, rispettivamente ( P precoce=0.20; P tardiva=0.30 ).
Per contro, la pervietà dell'innesto di vena safena è diminuito nel tempo e in modo simile nei pazienti con e senza diabete: a 1, 5, 10 e 20 anni, 78%, 70%, 57% e 42% nei pazienti con diabete e 82%, 72%, 58% e 41% nei pazienti senza diabete, rispettivamente ( P precoce minore di 0.002; P tardiva=0.60 ).
Dopo aggiustamento per le caratteristiche del paziente, il diabete è stato associato a una più alta pervietà precoce degli innesti ITA (odds ratio: 0.63, P=0.013), ma la pervietà tardiva degli innesti ITA è stata simile nei pazienti con e senza diabete (P=0.80).
In conclusione, contrariamente alla ipotesi, il diabete non influenza la pervietà a lungo termine degli innesti di bypass. L'uso di innesti di arteria toracica interna deve essere massimizzato nei pazienti sottoposti ad innesto di bypass delle arterie coronariche perché hanno un'eccellente pervietà nei pazienti con e senza diabete anche dopo 20 anni. ( Xagena2017 )
Raza S et al, J Am Coll Cardiol 2017; 70: 515-524
Cardio2017 Endo2017
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