Gli inibitori PRK2 sono potenziali farmaci antivirali


La chinasi 2 correlata alla chinasi C ( PRK2 ) è una chinasi cellulare che agisce fosforilando l’enzima RdRp ( RNA polimerasi RNA-dipendente ) del virus dell’epatite C ( HCV ).

Ricercatori della Yonsei University di Seul in Corea del Sud hanno valutato l’attività anti-HCV di HA1077 ( Fasudil ) e Y27632, che bloccano la fosforilazione di RdRp del virus HCV, sopprimendo l’attivazione di PRK2.

Il trattamento di una linea cellulare Huh7, esprimente in modo stabile un replicone subgenomico del genotipo 1b di HCV, con 20 mum ciascuno di HA1077 e Y27632, ha ridotto il livello dell’RNA di HCV del 55% e del 30%, rispettivamente.

Una combinazione degli inibitori con 100 UI/ml di Interferone alfa ( IFN-alfa ) ha potenziato in modo significativo le attività farmacologiche anti-HCV, comportando una riduzione dell’RNA virale di quasi 2-log (10).

È stato anche osservato che l’Interferone-alfa non attiva PRK2, come pure PDK1, una chinasi a monte, nelle cellule che replicano HCV.

Inoltre, il trattamento delle cellule infettate dal virus HCV con 20 mum ciascuno di HA1077 e Y27632 ha ridotto i livelli di RNA virale intracellulare del 70% e del 92%, rispettivamente.

Dai dati è emerso che gli inibitori PRK2 sono potenziali farmaci antivirali, che agiscono sopprimendo la replicazione di HCV mediante inibizione della fosforilazione dell’RNA polimerasi virale. ( Xagena2009 )

Kim SJ et al, J Viral Hepat 2009; Epub ahead of print


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