Sulfamidici e Timetoprim


Attualmente i sulfamidici sono scarsamente impiegati a causa dell’aumento delle resistenze batteriche.

Sulfametoxazolo e Trimetoprim sono impiegati in associazione per meglio sfruttare la loro attività sinergica, anche se la co-somministrazione può dar luogo a gravi effetti indesiderati.

L’associazione Sulfametoxazolo e Trimetoprim è indicata nelle riacutizzazioni della bronchite cronica ed in alcune infezioni sistemiche gravi ( febbre enterica, infezione paratifica e da Pneumocystis carinii ).

E’ opportuno co-somministrare i due antibiotici con cautela in caso di insufficienza epatica e renale, in caso di alterazioni ematologiche, durante la gravidanza e l’allattamento.
La co-somministrazione è sconsigliata nei bambini al disotto dei 6 anni ed è controindicata in caso di porfiria.

I sulfamidici provocano spesso eruzioni cutanee e, di rado, sindromi mucocutanee febbrili nell’anziano. L’assunzione di sulfamidici per più di 7 giorni può causare epatite tossica.
Possono insorgere reazioni ematologiche dose-dipendenti, generalmente reversibili ( neutropenia, trombocitopenia, pancitopenia ), specie negli anziani che ne assumono dosi elevate per 10 giorni.

. Tra gli effetti indesiderati osservati con la co-somministrazione di si segnalano: nausea, vomito, rash cutanei, alterazioni ematologiche.
In rari casi si sono manifestati reazioni allergiche, lupus eritematoso sistemico, miocardite, malattia da siero, diarrea, stomatite, glossite, anoressia, artralgie, mialgie, danno epatico, pancreatite, colite da antibiotico, eosinofilia, tosse, difficoltà respiratorie, infiltrati polmonari, meningite asettica, cefalea, depressione, convulsioni, neuropatia periferica, atassia, tinnito,vertigini, allucinazioni, anemia megaloblastica,, alterazioni elettrolitiche, cristalluria ed alterazioni renali.

Prodotti a base di Sulfamidici + Trimetoprim: Bactrim, Chemitrim, Eusaprim.


La Sulfadiazina è indicata nella prevenzione delle recidive di febbre reumatica.
Tale sulfamidico mostra le stesse avvertenze di impiego, controindicazioni ed effetti indesiderati della combinazione Sulfametoxazolo + Trimetoprim.

Prodotti a base di Sulfadiazina: Sulfadiazina.


Il Trimetoprim trova indicazione nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie e della bronchite acuta e cronica.

La terapia con Trimetoprim è da prescrivere con cautela nel caso di insufficienza renale, in gravidanza, durante l’allattamento, in caso di predisposizione al deficit di folati, nei neonati e nel caso di porfiria.
Durante un periodo prolungato di trattamento è consigliato il controllo periodico dell’emocromo.
Per somministrazioni prolungate è possibile che compaiano sintomi che devono essere immediatamente riconosciuti per poter essere trattati: febbre, faringodinia, rash cutaneo, ulcere dell’apparato boccale, porpora, ecchimosi o emorragie.

Gli effetti indesiderati più comuni sono: nausea, vomito, prurito, rash cutanei, iperkaliemia, depressione dell’ematopiesi.
In rari casi sono stati segnalati eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica, fotosensibilità, angioedema, anafilassi. ( Xagena2006 )


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