I pazienti con insorgenza notturna dell’infarto miocardico hanno una più alta probabilità di soffrire di apnea ostruttiva nel sonno


L’apnea ostruttiva notturna è caratterizzata da anomalità emodinamiche e neurormonali in grado di aumentare il rischio di infarto miocardico nel corso della notte.

Ricercatori della Mayo Clinic a Rochester negli Stati Uniti, hanno valutato la variazione notte-giorno dell’infarto miocardico acuto in 92 pazienti con apnea ostruttiva nel sonno.

E’ stato riscontrato che l’infarto miocardico si presentava al matttino tra le 6 e le 12 nel 32% dei pazienti che presentavano apnea ostruttiva notturna e nel 7% dei soggetti privi di questo disturbo ( p=0.01 ).

Il rischio di soffrire di apnea ostruttiva notturna nei pazienti, il cui infarto miocardico si era presentato tra le 6 e le 12 antemeridiane, era 6 volte più alto, in confronto alle rimanenti 18 ore del giorno ( p=0.01 ) .

Il 91% dei pazienti colpiti da infarto miocardico dalle 6 di mattina a mezzogiorno, soffriva di apnea ostruttiva durante il sonno. ( Xagena2008 )

Fonte: Journal of American College of Cardiology, 2008


Cardio2008


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