FDA: nuovo fattore di rischio per la leucoencefalopatia multifocale progressiva associata a Tysabri


L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha informato che la positività al test per gli anticorpi anti-virus JC ( JCV ) è stata identificata come un fattore di rischio per la leucoencefalopatia multifocale progressiva ( PML ).

La leucoencefalopatia multifocale progressiva è una rara, ma grave, infezione al cervello, associata all'uso di Tysabri ( Natalizumab ) nel trattamento della sclerosi multipla o della malattia di Crohn.

I rischi ed i benefici di continuare il trattamento con Tysabri deve essere attentamente considerato nei pazienti che si trovano ad avere anticorpi positivi contro il virus JC, e che presentano altri ( uno o più ) fattori di rischio noti per la leucoencefalopatia multifocale progressiva.
I pazienti con tutti e tre i fattori di rischio noti hanno un rischio stimato di PML di 11 su 1.000 pazienti.

I fattori di rischio sono:

a) la presenza di anticorpi anti-JCV;

b) maggior durata del trattamento con Tysabri, soprattutto oltre i 2 anni;

c) un precedente trattamento con un farmaco immunosoppressore ( es. Mitoxantrone, Azatioprina, Metotrexato, Ciclofosfamide o Micofenolato mofetile ).

La scheda tecnica di Tysabri è stata rivista in modo da riflettere queste informazioni aggiornate tra cui una stima del tasso di leucoencefalopatia multifocale progressiva stratificata secondo i tre fattori di rischio noti:

a) esposizione a Tysabri per 1-24 mesi senza precedente impiego di immunosoppressori: inferiore a 1/1000;

b) esposizione a Tysabri per 25-48 mesi senza precedente impiego di immunosoppressori: 4/1000;

c) esposizione a Tysabri per 1-24 mesi con precedente impiego di immunosoppressori: 2/1000;

d) esposizione a Tysabri per 25-48 mesi con precedente impiego di immunosoppressori: 11/1000;

Uno stato anticorpale anti-JCV può essere determinato mediante un test per il rilevamento di anticorpi anti-JCV.
Lo Stratify JCV Antibody ELISA test è stato autorizzato dall’FDA il 20 gennaio 2012.
La positività al test per gli anticorpi anti-JCV vuol significare che una persona è stata esposta al virus JCV nel corso della vita.

La leucoencefalopatia multifocale progressiva è una malattia rara in cui viene danneggiato il rivestimento ( mielina ) di alcune fibre nervose del cervello.
Anche se JCV è un virus comune, generalmente innocuo che non provoca sintomi nelle persone il cui sistema immunitario funziona normalmente. Tuttavia, può causare leucoencefalopatia multifocale progressiva nelle persone con sistema immunitario indebolito.
Le cause dell’indebolimento del sistema immunitario possono essere varie, e comprendere il virus dell'immunodeficienza umana ( HIV ), la leucemia o il linfoma, o l’assunzione di un farmaco come Tysabri.

L'FDA ha emesso due precedenti Drug Safety Communication sul rischio di leucoencefalopatia multifocale progressiva con l'impiego di Tysabri, il 5 febbraio 2010 e il 22 aprile 2011.

Informazioni aggiuntive per gli Operatori Sanitari

a) Informare i pazienti che la leucoencefalopatia multifocale primaria continua a verificarsi nei pazienti trattati con Tysabri;

b) Prima e durante il trattamento con Tysabri deve essere somministrato un test per la ricerca di anticorpi contro il virus JCV;

c) I pazienti che risultano negativi al test per gli anticorpi anti-JCV sono ancora a rischio per lo sviluppo di leucoencefalopatia multifocale progressiva a causa di una possibile nuova infezione da JCV o per un risultato falso negativo. Occorre prendere in considerazione una verifica periodica dei pazienti negativi al test per la ricerca degli anticorpi anti-JCV.

d) I pazienti devono contattare il proprio medico se manifestano sintomi indicativi di leucoencefalopatia multifocale progressiva. I sintomi della PML sono vari, la malattia progredisce nell’arco di giorni o settimane, e comprendono: debolezza progressiva su un lato del corpo o movimento impacciato degli arti, disturbi della visione, e cambiamenti nel pensiero, memoria e orientamento, con conseguente confusione e cambiamenti della personalità. La progressione del deficit può portare a morte o grave disabilità nel corso di settimane o mesi;

e) I pazienti devono essere tenuti sotto osservazione e il trattamento con Tysabri deve essere sospeso immediatamente al primo segno o sintomo di leucoencefalopatia multifocale progressiva.

Un totale di 201 casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva sono stati segnalati tra i circa 96.582 pazienti trattati con Tysabri in tutto il mondo fino al 4 gennnaio 2012. ( Xagena2012 )

Fonte: FDA, 2012


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