Somministrazione giornaliera o intermittente di Budesonide nei bambini in età prescolare con sibilo respiratorio


La somministrazione giornaliera di glucocorticoidi per via inalatoria è raccomandata per i bambini a rischio di esacerbazioni di asma, come indicato da un valore positivo nell’indice API ( asthma predictive index ) modificato e da una esacerbazione nel precedente anno, ma permangono dubbi sulla aderenza al trattamento giornaliero e sugli effetti associati alla crescita.

Uno studio ha confrontato la terapia giornaliera con la terapia intermittente.

Sono stati studiati 278 bambini di età compresa tra 12 e 53 mesi con valori positivi nell’indice API modificato, ricorrenti episodi di rantolo respiratorio, e almeno una esacerbazione nel precedente anno ma un basso grado di decadimento.

I bambini sono stati assegnati in maniera casuale a ricevere una inalazione di una sospensione di Budesonide ( Pulmicort ) per 1 anno come regime intermittente ad alta dose ( 1 mg 2 volte al giorno per 7 giorni, con inizio precoce nel corso di una predefinita malattia del tratto respiratorio ) o un regime a bassa dose giornaliera ( 0.5 mg in somministrazione notturna ) con corrispondenti placebo.

L’esito primario era la frequenza delle esacerbazioni che richiedono terapia orale con glucocorticoidi.

Il regime giornaliero di Budesonide non ha mostrato differenze significative rispetto al regime intermittente per quanto riguarda la frequenza delle esacerbazioni, con un tasso per anno-paziente per il regime orale di 0.97 versus 0.95 per il regime intermittente ( tasso relativo nel gruppo a regime intermittente, 0.99; P=0.60 ).

Non sono neppure emerse differenze significative tra i gruppi in molte altre misure di gravità dell’asma, incluso il tempo alla prima esacerbazione, o negli eventi avversi.

L’esposizione media a Budesonide è stata di 104 mg in meno con il regime intermittente che con il regime giornaliero.

In conclusione, un regime giornaliero a bassa dose di Budesonide non è risultato superiore a uno intermittente ad alta dose nel ridurre le esacerbazioni di asma; la somministrazione giornaliera ha portato a una maggiore esposizione al farmaco a 1 anno. ( Xagena2011 )

Zeiger RS et al, N Engl J Med 2011; 365: 1990-2001

Pneumo2011 Pedia2011 Farma2011


Indietro

Altri articoli

La nefropatia da IgA è una malattia renale cronica immunomediata e una delle principali cause di insufficienza renale in tutto...


Quando i sintomi dell'asma peggiorano, i pazienti in genere si affidano a una terapia di salvataggio con beta-2-agonisti a breve...


La Budesonide in compresse orodispersibili ( Jorveza ) è l’unica terapia approvata per il trattamento dell’esofagite eosinofila, che ha dimostrato...


Nei pazienti con forma moderata-grave di asma non-controllato, il rischio di gravi esacerbazioni è significativamente minore con una combinazione a...


Man mano che i sintomi dell'asma peggiorano, i pazienti in genere si affidano alla terapia di salvataggio con beta-2-agonisti a...


Molteplici segnalazioni iniziali di pazienti ricoverati in ospedale con COVID-19 hanno mostrato che i pazienti con malattie respiratorie croniche erano...


Nei pazienti con esofagite eosinofila, la Budesonide sospensione orale ha migliorato gli esiti istologici, sintomatici ed endoscopici. Budesonide sospensione orale è...


Un precedente studio sull'efficacia ha riscontrato benefici da Budesonide ( Pulmaxan ) per via inalatoria per COVID-19 in pazienti non-ricoverati...



Secondo uno studio, la sospensione orale di Budesonide ha migliorato la risposta istologica, endoscopica e sintomatica rispetto al placebo tra...