Dati a lungo termine sul trattamento con Sirolimus nei pazienti con nefrite lupica


Si è cercato di espandere i limitati dati a lungo termine sul trattamento con Sirolimus in pazienti con nefrite lupica.
I dati a breve termine hanno suggerito l'efficacia del trattamento con Sirolimus in questi pazienti.

Sono stati esaminati retrospettivamente 16 pazienti di classe III / IV / V con nefrite lupica che hanno ricevuto Prednisolone e Sirolimus come trattamento iniziale o di mantenimento.
16 pazienti hanno ricevuto il trattamento con Sirolimus ( 9 a causa di intolleranza agli immunosoppressori standard e 7 a causa di una storia di neoplasia ) per 45.3 mesi.
In 5 pazienti, Sirolimus e Prednisolone sono stati somministrati come induzione per nefrite attiva e hanno mostrato miglioramenti nella proteinuria ( 2.8 g/die al basale, 0.1 g/die dopo 36 mesi, P=0.011 ), anti-dsDNA ( 107.7 UI/ml e 37.0 UI/ml, rispettivamente, P=0.178 ) e C3 ( 54.8 mg/dl e 86.3 mg/dl, rispettivamente, P=0.081 ).

11 pazienti hanno ricevuto Sirolimus e Prednisolone a basse dosi come mantenimento a lungo termine e hanno mostrato un continuo miglioramento di C3 ( 90.4 mg/dl e 117.7 mg/dl all'inizio e dopo 36 mesi, rispettivamente, P=0.025 ), funzione renale stabile ( velocità di filtrazione glomerulare stimata 58.6 ml/min e 63.0 ml/min, rispettivamente, P=0.239 ) e proteinuria ( 0.8 g/die e 0.7 g/die, rispettivamente, P=0.252 ).

Riacutizzazione renale si è verificata in 1 paziente e un altro paziente affetto da malattia renale cronica allo stadio 4 con Sirolimus ha sviluppato insufficienza renale allo stadio finale dopo 27 mesi.

Sirolimus è stato sospeso in 5 pazienti, in 4 casi a causa di effetti collaterali del farmaco.

Il deterioramento della dislipidemia si è verificato in 4 pazienti, ma è stato adeguatamente controllato con la terapia a base di statine.

In conclusione, le prove preliminari suggeriscono che Sirolimus può servire come trattamento alternativo per i pazienti con nefrite lupica che non tollerano il trattamento standard o che hanno avuto una storia di neoplasia e hanno un profilo di sicurezza a lungo termine accettabile. ( Xagena2018 )

Yap DYH et al, Journal of Rheumatology 2018, 45: 1663-1670

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