Vertigini periferiche e centrali


Le vertigini rappresentano il motivo più frequente di accesso presso lo studio di medicina generale ( assieme al dolore lombare e al mal di testa ); hanno un’incidenza totale di circa il 5-10% nella popolazione generale, che aumenta fino addirittura al 40% in soggetti di età superiore a 40 anni.

Le cause più frequenti sono di origine vestibolare: vertigine posizionale parossistica benigna ( VPPB ), malattia di Ménière, neuriti vestibolari, labirintiti. Queste condizioni cliniche complessivamente rappresentano circa il 93% delle vertigini periferiche.
Le cause centrali sono meno frequenti ma più gravi, quindi vanno sempre valutate molto seriamente, considerate ed escluse.

Con il termine vertigine in senso stretto si intende una sensazione di falso movimento ( in genere rotatorio ) dell’ambiente circostante ( vertigine oggettiva ) oppure una distorsione del proprio orientamento nello spazio, con percezione di movimento vorticoso, ondeggiamento ( vertigine soggettiva ) e tendenza alla caduta.
La vertigine può essere causata da un danno o disfunzione del labirinto, del nervo vestibolare o delle strutture centrali del tronco-encefalo. Pertanto, per convenzione, le cause di vertigine si dividono in centrali e periferiche. Questa classificazione è utile nell’indirizzare l’iter diagnostico e il management del paziente.

Il sistema nervoso centrale ( SNC ) confronta i segnali che riceve normalmente in contemporanea da entrambi i labirinti, destro e sinistro. Quando la testa è ferma, le scariche toniche provenienti dalle afferenze vestibolari sono perfettamente bilanciate. Mentre durante il movimento, i due labirinti vengono alternativamente eccitati e inibiti, provocando una differenza di scarica tra destra e sinistra a livello del VIII nervo cranico, tale differenza è riconosciuta dall’encefalo come movimento. Su questa base, qualsiasi alterazione che interessi il sistema centrale o periferico in questo sistema può risultare in una vertigine.

Vertigini periferiche ( oggettive )

La vertigine causata da problemi dell’orecchio interno e dal nervo vestibolare, è chiamata periferica. La vertigine parossistica posizionale benigna ( VPPB ), la malattia di Ménière, la neurite vestibolare e la labirintite rappresentano le cause più comuni di vertigine periferica.

Vertigini centrali ( soggettive )

La vertigine centrale è invece determinata da una patologia a carico del sistema nervoso centrale. Insulti ischemici o emorragici di cervelletto, dei nuclei vestibolari e delle loro connessioni all’interno del tronco cerebrale, tumori del sistema nervoso centrale, infezioni, traumi, e patologie demielinizzanti come la sclerosi multipla possono determinare questo tipo di vertigine. ( Xagena2021 )

Fonte: FIMMG Piemonte, 2021

Med2021 Oto2021



Indietro

Altri articoli

Vertiserc, il cui principio attivo è la Betaistina, è un farmaco istamino-simile, che trova indicazione nella sindrome di Ménière, i...


L’EMA ( European Medicines Agency ) ha raccomandato di limitare l’uso di medicinali a base di Trimetazidina ai pazienti con...


Il 21 giugno 2012 l’EMA ( European Medicines Agency ) ha completato una rivalutazione della sicurezza e dell’efficacia di Trimetazidina...


Durante la crisi vertiginosa acuta il target terapeutico è volto a controllare da un lato il sintomo vertigine con il...


Trova largo impiego in Europa nel trattamento della vertigine periferica la Betaistina ( Vertiserc ), un vasodilatatore dotato di spiccate...