Mutazioni di BRAF nella leucemia a cellule capellute
La leucemia a cellule capellute è una entità clinico-patologica ben definita, ma le lesioni genetiche ad essa sottostanti non sono ancora note.
È stata condotta un’analisi per cercare mutazioni associate alla leucemia a cellule capellute mediante sequenziamento massivo parallelo dell’intero esoma di cellule leucemiche e normali purificate dal sangue periferico di un paziente con leucemia a cellule capellute.
I dati ottenuti sono stati validati con sequenziamento di Sanger in altri 47 pazienti con leucemia a cellule capellute.
Il sequenziamento dell’intero esoma ha identificato 5 mutazioni clonali somatiche missense confermate con il sequenziamento di Sanger, inclusa una mutazione eterozigote in BRAF che porta alla variante proteica BRAF V600E.
Poiché BRAF V600E è oncogenica in altri tumori, le successive analisi si sono focalizzate su questa lesione genetica.
La stessa mutazione in BRAF è stata notata in tutti gli altri 47 pazienti con leucemia a cellule capellute valutati con il sequenziamento di Sanger.
Nessuno dei 195 pazienti con altri linfomi periferici a cellule B o leucemie, valutati nello studio, hanno mostrato la presenza della variante BRAF V600E, inclusi 38 pazienti con linfomi splenici della zona marginale o linfomi splenici non-classificabili o leucemie.
In studi di immunoistologia e di Western blot, le cellule di leucemia a cellule capellute esprimevano MEK ed ERK fosforilate ( bersagli a valle della chinasi BRAF ), inclusa una attivazione costitutiva del pathway RAF-MEK-ERK della protein-chinasi attivata dal mitogeno ( MAP ) nella leucemia a cellule capellute.
L’incubazione in vitro di cellule leucemiche primarie capellute con BRAF mutato di 5 pazienti con PLX-4720, un inibitore specifico di BRAF attivo, ha portato a una diminuzione marcata delle forme fosforilate di ERK e MEK.
In conclusione, la mutazione BRAF V600E è risultata presente in tutti i pazienti con leucemia a cellule capellute valutati.
Queste osservazioni potrebbero avere implicazioni a livello di patogenesi, diagnosi e terapia mirata della leucemia a cellule capellute. ( Xagena2011 )
Tiacci E et al, N Engl J Med 2011; 364: 2305-2315
Emo2011 Farma2011
Indietro
Altri articoli
Blinatumomab per il trattamento di prima linea di bambini e giovani affetti da leucemia linfoblastica acuta a cellule B
Si è determinato se Blinatumomab ( Blincyto ) sia efficace come alternativa alla chemioterapia intensiva di prima linea con risparmio...
Venetoclax, Umbralisib e Ublituximab con risposta adattata e limitata nel tempo per la leucemia linfatica cronica recidivante / refrattaria
Molti pazienti affetti da leucemia linfatica cronica ( CLL ) svilupperanno resistenza al trattamento agli inibitori della tirosin-chinasi di Bruton...
Enasidenib e aggiunta di Azacitidina adattata al rischio nella leucemia mieloide acuta con mutazione IDH2 di nuova diagnosi
Enasidenib ( Idhifa) è un inibitore dell'isocitrato deidrogenasi 2 ( IDH2 ) approvato per il trattamento dei pazienti con leucemia...
Basso tasso di mortalità non-dovuta a recidiva nei bambini di età inferiore a 4 anni affetti da leucemia linfoblastica acuta sottoposti a condizionamento chemioterapico per trapianto allogenico di cellule staminali: studio FORUM
Il trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche ( HSCT ) è altamente efficace nel trattamento della leucemia linfoblastica acuta (...
Terapia a bassa intensità basata su Venetoclax nel fallimento molecolare della leucemia mieloide acuta con mutazione NPM1
L'insufficienza molecolare nella leucemia mieloide acuta ( AML ) con mutazione NPM1 progredisce inevitabilmente fino a una recidiva franca se...
Follow-up a 5 anni di uno studio di fase 2 su Ibrutinib più Fludarabina, Ciclofosfamide e Rituximab come terapia iniziale nella leucemia linfatica cronica
In precedenza sono stati segnalati alti tassi di malattia minima residua non-rilevabile inferiore a 10-4 ( uMRD4 ) con Ibrutinib...
Inaqovi, combinazione orale di Decitabina e di Cedazuridina, per il trattamento degli adulti con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi. La Commissione Europea ha approvato
La Commissione Europea ( CE ) ha approvato Inaqovi ( Decitabina e Cedazuridina, per via orale ) come monoterapia per...
Pivekimab sunirine, un nuovo anticorpo-farmaco coniugato anti-CD123, nella leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria
Pivekimab sunirine è un coniugato anticorpo-farmaco di prima classe comprendente un anticorpo CD123 ad alta affinità, un linker scindibile e...
Venetoclax e la combinazione orale di Decitabina più Cedazuridina nei pazienti con sindromi mielodisplastiche ad alto rischio o leucemia mielomonocitica cronica
La terapia con cellule CAR-T, Idecabtagene vicleucel ( Ide-cel; Abecma ), ha mostrato un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da...
Attività di Venetoclax nei pazienti con leucemia linfatica cronica recidivante o refrattaria: studio VENICE-1
La maggior parte dei pazienti affetti da leucemia linfatica cronica progredisce dopo il trattamento o il ritrattamento con terapia mirata...