L’effetto antiaggregante della Aspirina può essere ridotto dal concomitante impiego di Ibuprofene


L’antinfiammatorio Ibuprofene ( Brufen / Moment ) può interferire con l’effetto antiaggregante dell’Acido Acetilsalicilico ( Aspirina ) a basso dosaggio ( 81mg/die ), rendendo l’Aspirina meno efficace quando usata per la cardioprotezione e la prevenzione dell’ictus.

Il meccanismo mediante il quale questa interferenza avviene è ritenuto essere l’inibizione competitiva del sito di acetilazione della cicloossigenasi ( COX ) a livello delle piastrine.
Sia l’Ibuprofene ( infusione reversibile ) che l’Aspirina ( inibizione irreversibile ) occupano siti vicini su COX, in tal modo l’Ibuprofene interferisce con il legame dell’Aspirina.
Una volta che l’Ibuprofene si distacca dal sito di legame, COX non sarà inibito perché nel frattempo l’Aspirina disponibile a legarsi è stata escreta.

L’interferenza dell’Ibuprofene attenua l’inibizione del trombossano B2 ( TXB2 ) mediata dall’Aspirina, e l’inibizione dell’aggregazione piastrinica.

E’ stato osservato che l’interferenza con l’attività antiaggregante piastrinica avviene quando l’Ibuprofene 400mg è assunto entro 30minuti dopo l’assunzione dell’Aspirina a rilascio immediato.
L’interazione si ha anche quando una singola dose di Ibuprofene è assunta 8 ore o meno prima dell’assunzione di Aspirina.
Pertanto, l’Ibuprofene dovrebbe essere assunto almeno 8 ore prima dell’Aspirina per evitare interferenze significative.

Uno studio ha mostrato che l’effetto antiaggregante dell’Aspirina gastroresistente a basso dosaggio è attenuato quando l’Ibuprofene 400mg è somministrato 2, 7 e 12 ore dopo l’Aspirina. ( Xagena2006 )

Fonte: FDA, 2006


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