Angina stabile e instabile: Bivalirudina non superiore ad Eparina non-frazionata durante intervento coronarico percutaneo


Non è noto se la Bivalirubina ( Angiox, Angiomax ) sia superiore all’Eparina non-frazionata nei pazienti con angina stabile o instabile, sottoposti ad intervento coronarico percutaneo ( PCI ) dopo pretrattamento con Clopidogrel ( Plavix ).

I Ricercatori dello studio ISAR-REACT 3, hanno arruolato 4.570 pazienti con angina stabile o instabile, con normali livelli di troponina T e di creatin-chinasi, che stavano per essere sottoposti a PCI dopo pretrattamento con una dose di carico di 600 mg di Clopidogrel, almeno 2 ore prima della procedura.
Di questi, 2.280 pazienti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere Bivalirubina, e 2.281 a ricevere Eparina non-frazionata.

L’endpoint composito primario era rappresentato da morte, infarto miocardico, rivascolarizzazione urgente del vaso bersaglio a causa di ischemia miocardica entro 30 giorni, oppure sanguinamento maggiore durante l’ospedalizzazione.
L’endpoint composito secondario era rappresentato da morte, infarto miocardico, o rivascolarizzazione urgente del vaso bersaglio.

L’incidenza dell’endpoint primario è stata dell’8.3% nel gruppo Bivalirudina, contro l’8.7 nel gruppo Eparina non-frazionata.

L’endpoint secondario è stato raggiunto dal 5.9% dei pazienti del gruppo Bivalirudina e dal 5% nel gruppo Eparina non-frazionata ( rischio relativo, RR=1.16; p=0.23 ).

L’incidenza di sanguinamento maggiore è stata del 3.1% nel gruppo Bivalirudina e del 4.6% tra i pazienti che avevano assunto Eparina non-frazionata ( RR=0.66; p=0.008 ).

In conclusione, nei pazienti con angina stabile ed instabile, sottoposti ad intervento PCI dopo pretrattamento con Clopidogrel, la Bivalirudina non ha fornito un beneficio clinico netto, rispetto all’Eparina non-frazionata, anche se ha ridotto l’incidenza di sanguinamento maggiore. ( Xagena2008 )

Kastrati A et al, N Engl J Med 2008; 359: 688-696


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