Gefitinib in monoterapia o in combinazione con Anastrozolo nel trattamento del carcinoma mammario primario ER- ed EGFR-positivo


Alcuni carcinomi mammari positivi per il recettore dell’estrogeno ( ER ) esprimono il recettore per il fattore di crescita epidermico ( EGFR ), ma non è noto se l’inibizione di EGFR possa sopprimere la proliferazione delle cellule del carcinoma mammario e la funzione del recettore dell’estrogeno

Per rispondere al quesito Ricercatori del Department of Cancer Medicine dell’Imperial College di Londra hanno coordinato uno studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, che ha coinvolto 56 donne in postmenopausa con carcinoma mammario primario ER-positivo e EGFR-positivo.

Delle partecipanti, 27 hanno ricevuto Gefitinib ( Iressa ), un inibitore della tirosin-chinasi del recettore del fattore di crescita epidermico, al dosaggio di 250mg/die per os, e Anastrozolo ( Arimidex ), un inibitore dell’aromatasi, al dosaggio di 1mg/die per os, mentre 29 hanno assunto Gefitinib ( 250mg/die ) e placebo.

Entrambi i gruppi hanno assunto i farmaci per 4-6 settimane prima dell’intervento chirurgico.

L’outcome primario era rappresentato dall’inibizione della proliferazione delle cellule tumorali, misurata dall’indice di marcatura dell’antigene Ki67.
Gli outcome secondari erano rappresentati dalla riduzione della fosforilazione di EGFR a livello della tirosina 845, riduzione della fosforilazione di ER a livello della serina 118, dalle dimensioni del tumore e dalla tossicità.

Le pazienti assegnate a Gefitinib ed Anastrozolo hanno mostrato una maggiore riduzione dai valori di pretrattamento dell’indice di marcatura dell’antigene Ki67 correlato alla proliferazione rispetto alle pazienti trattate solamente con Gefitinib ( riduzione percentuale media, 98.0% versus 92.4% ).

La dimensione del tumore si è ridotta del 30-99% ( risposta parziale ) in 14 delle 28 donne trattate con Gefitinib ed Anastrozolo, ed in 12 delle 22 donne trattate solamente con Gefitinib.

La riduzione della fosforilazione di ER a livello della serina 118 è risultata simile in entrambi i gruppi.

Gefitinib sia in monoterapia che in combinazione con Anastrozolo è risultato ben tollerato ed efficace nel ridurre le dimensioni del tumore mammario ed i livelli di fosforilazione del recettore dell’estrogeno, quando assunto come terapia neoadiuvante. ( Xagena2005 )

Polychronis a et al, Lancet Oncology 2005; 6 : 383-391

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