PI3Kgamma guida la proliferazione, il differenziamento e la sopravvivenza dei linfociti T CD4+ autoreattivi durante la encefalomielite autoimmune sperimentale


Il complesso enzimatico PI3Kgamma partecipa a diverse vie di segnalazione coinvolte nella attivazione e migrazione dei leucociti, il che lo rende un bersaglio attraente nelle malattie infiammatorie tra cui la sclerosi multipla.

Ricercatori dell’University of Adelaide ( Australia ) hanno impiegato topi pik3cg-/- e un inibitore selettivo di PI3Kgamma, e hanno mostrato che PI3Kgamma promuove lo sviluppo di encefalomielite autoimmune sperimentale ( EAE ).

Nei topo pik3cg-/-, la encefalomielite autoimmune sperimentale è risultata marcatamente soppressa e pochi leucociti, tra cui cellule T CD4+ e CD8+, granulociti e fagociti mononucleati, sono riusciti a infiltrarsi nel sistema nervoso centrale.

La proliferazione e il differenziamento delle cellule T CD4+ negli organi linfoidi secondari è ridotto nei topo pik3cg-/- dopo immunizzazione.
Ciò è attribuibile a difetti di migrazione, concomitante, delle cellule dendritiche con mancata piena attivazione delle cellule T dopo legame con il recettore TCR ( T cell receptor ) in assenza di p110gamma.
Questo si traduce in risposte soppresse delle cellule T autoreattive nei topi pik3cg-/-, con più cellule T CD4+ in fase di apoptosi e meno cellule Th1 e Th17 producenti citochine negli organi linfoidi e nel sistema nervoso centrale.

Quando somministrato nella fase iniziale della encefalomielite autoimmune sperimentale, l'inibitore per via orale di PI3Kgamma, AS605240, ha causato l'inibizione e la reversione dei sintomi clinici; inoltre, la demielinizzazione e la patologia cellulare nel sistema nervoso centrale sono risultate ridotte.

Questi risultati suggeriscono che gli inibitori di PI3Kgamma potrebbero rappresentare un’utile opzione terapeutica nella sclerosi multipla. ( Xagena2012 )

Comerford I et al, PLoS One 7(9): e45095. doi:10.1371/journal.pone.0045095


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