Associazione tra Celecoxib e riduzione della necessità di oppiacei dopo chirurgia per il tumore alla testa e al collo con ricostruzione del tessuto libero


La chirurgia del tumore alla testa e al collo ( HNC ) con ricostruzione tissutale libera è associata a considerevole dolore postoperatorio.
Gli oppiacei sono tipicamente usati ma possono avere effetti avversi, inclusa depressione respiratoria e alti tassi di dipendenza.
Analgesici alternativi sicuri che riducono al minimo la necessità di oppiacei sono utili nella chirurgia del tumore testa-collo.

È stata studiata l'associazione tra Celecoxib ( Celebrex ) e fabbisogno di oppiacei in ambito postoperatorio dopo chirurgia del carcinoma testa-collo con ricostruzione dei tessuti liberi in uno studio retrospettivo di coorte su 147 pazienti sottoposti a chirurgia HNC con ricostruzione dei tessuti liberi nel periodo 2015-2017 in una clinica per malati oncologici.
I pazienti sono stati separati in gruppi in base all’uso di Celecoxib sia perioperatorio o meno. Questi gruppi sono stati poi abbinati per stadio e sito risultando in 102 partecipanti inclusi ( 51 Celecoxib, 51 controllo ).

I principali risultati erano gli equivalenti di Morfina per via orale, endovenosa ( IV ) e totale utilizzati nell'ambito postoperatorio per paziente al giorno.

Hanno soddisfatto i criteri di inclusione 51 pazienti nella coorte Celecoxib ( 19 donne e 32 uomini ) e 51 pazienti nella coorte di controllo ( 20 donne e 31 uomini ) dopo aver abbinato i dati clinicopatologici.
L'età media delle coorti Celecoxib e controllo era, rispettivamente, di 61.6 anni e di 66.1 anni.

Il trattamento con Celecoxib in ambito postoperatorio è risultato associato a un ridotto uso medio di oppiacei per via orale ( differenza media, 9.9 mg/giorno ), endovenosa ( differenza media, 3.9 mg/giorno ) e in totale ( differenza media, 14 mg/giorno ) in equivalenti di Morfina al giorno.
Quando i pazienti sono stati abbinati alla procedura chirurgica, l'effetto è risultato più significativo.

I pazienti sottoposti a resezione orale composita e trattati con Celecoxib hanno mostrato una riduzione dell'uso di oppiacei per via orale ( differenza media, 25 mg/giorno ), endovenosa ( differenza media, 3.4 mg/giorno ) e in totale ( differenza media, 28.4 mg/giorno ), rispetto a quelli del gruppo di controllo.

Non c'è stata alcuna differenza significativa nei tassi di complicanze tra le due coorti.

In conclusione, l'uso di Celecoxib dopo la chirurgia del Tumore del testa-collo e la ricostruzione con trasferimento tissutale libero era associato a una diminuzione della necessità di oppiacei orali, endovenosi e totali senza aumentare le complicanze chirurgiche o flap-correlate. ( Xagena2018 )

Carpenter PS et al, JAMA Otolaryngol Head Neck Surg 2018; 144: 988-994

Oto2018 Chiru2018 Onco2018 Farma2018


Indietro

Altri articoli


Le lineeguida attuali sono in conflitto per i pazienti ad alto rischio di eventi sia cardiovascolari che gastrointestinali che continuano...


La iperespressione tumorale della cicloossigenasi-2 ( COX-2 ) è risultata associata a un peggiore risultato nel carcinoma polmonare non-a-piccole cellule...


STAMPEDE ( Systemic Therapy for Advanced or Metastatic Prostate Cancer: Evaluation of Drug Efficacy ) è uno studio randomizzato controllato...


Quando utilizzato a dosi moderate, l’inibitore selettivo di COX-2, Celecoxib ( Celebrex ), è risultato non-inferiore ai farmaci anti-infiammatori non-steroidei...


Celecoxib ( Celebrex ) è risultato essere non-inferiore a Ibuprofene o a Naproxene per quanto riguarda la sicurezza cardiovascolare. Rispetto...


Celecoxib ( Celebrex ), impiegato a dosaggi moderati nei pazienti con osteoartrosi o artrite reumatoide, presenta un profilo cardiovascolare simile...


L’espressione della proteina cicloossigenasi-2 ( COX-2 ) in pazienti con carcinoma del polmone non-a-piccole cellule potrebbe non solo rappresentare un...


L’Agenzia europea dei Medicinali, EMA, ha completato la revisione sull'uso di Celecoxib per ridurre il numero di polipi in pazienti...