Effetti delle statine sullo sviluppo della trombosi nei pazienti con lupus eritematoso sistemico e anticorpi antifosfolipidi


Sono stati identificati gli effetti delle statine e dei fattori di rischio per la trombosi nei pazienti con nuova insorgenza di lupus eritematoso sistemico ( SLE ) con o senza anticorpi antifosfolipidi ( aPL ).
I pazienti consecutivi con lupus eritematoso sistemico senza storia di eventi trombotici sono stati arruolati in modo retrospettivo nel periodo 1997-2014.

Lo sviluppo della prima trombosi e morte per trombosi è stato definito come l'endpoint dello studio.
Sono stati analizzati i fattori di rischio e protettivi per lo sviluppo della trombosi.
Sono stati inclusi in totale 152 pazienti, 80 positivi e 72 negativi per aPL.
Tra i pazienti positivi per gli anticorpi antifosfolipidi, 15 hanno sviluppato trombosi arteriosa ( n=6 ) e venosa ( n=9 ) ( periodo di follow-up mediano di 69 mesi ).

L'età avanzata all'esordio del lupus eritematoso sistemico e gli anticorpi anticardiolipina IgG ( aCL ) erano rischi statisticamente significativi per la trombosi.

La terapia con statine è stata identificata come un fattore protettivo statisticamente significativo contro la trombosi ( hazard ratio, HR=0.12 ).

Tra i pazienti aPL-negativi ( periodo di follow-up mediano di 46 mesi ), 7 pazienti hanno sviluppato trombosi ( 5 arteriosa e 2 venosa ).
Nessun fattore di rischio per la trombosi è stato trovato in questo gruppo.

Nei pazienti aPL-positivi con lupus eritematoso sistemico, l'insorgenza tardiva della malattia e la presenza di IgG-aCL hanno rappresentato fattori di rischio aggiuntivi per la trombosi.
Il trattamento con statine è apparso essere un fattore protettivo per la trombosi. ( Xagena2018 )

Watanabe T et al, Lupus 2018; 27: 225-234

Reuma2018 Cardio2018 Farma2018


Indietro

Altri articoli

Gli anticorpi contro il polietilenglicole ( PEG ) in soggetti sani sollevano preoccupazioni sull'efficacia dei farmaci pegilati. È stata valutata...


La sindrome infiammatoria multisistemica nei bambini ( MIS-C ) è una rara ma grave complicanza dell'infezione da SARS-CoV-2. È stato...


La miopatia associata agli anticorpi anti-idrossi-metil-glutaril-coenzima A reduttasi ( HMGCR ) è stata riconosciuta come una nuova forma di miopatia...


I pazienti con arresto cardiaco extraospedaliero che rimangono in coma dopo la rianimazione iniziale sono ad alto rischio di morbilità...


Sono in corso studi su numerosi anticorpi monoclonali aventi prevalentemente come target di azione la proteina spike del virus SARS-CoV-2. Tra...


La relazione tra la presenza di anticorpi contro il virus SARS-CoV-2 e il rischio di una successiva reinfezione rimane non...


I dati sull'immunogenicità dei vaccini COVID-19 nei pazienti con malattie autoimmuni, che sono spesso trattati con farmaci immunosoppressori, sono scarsi....


La presenza di autoanticorpi LRPAP1 predice una migliore sopravvivenza libera da fallimento e sopravvivenza globale nei pazienti con linfoma mantellare...


I pazienti con anticorpi anti-SARS-CoV-2 sembrano essere protetti contro la reinfezione per almeno alcuni mesi. Nello studio, i ricercatori hanno osservato...


Secondo una ricerca, i pazienti con linfoma non-Hodgkin a cellule B ( B-NHL ) che sono attivamente sottoposti a trattamento...