La Levotiroxina non riduce l'aborto spontaneo nelle donne con positività agli anticorpi anti-tireoperossidasi


Le donne eutiroidee con positività all'anticorpo tiroideo a cui era stata prescritta la Levotiroxina prima e durante la gravidanza non avevano più probabilità di una nascita vitale a 34 settimane di gestazione rispetto alle donne nelle stesse condizione assegnate al trattamento con placebo.

Nello studio TABLET in doppio cieco, controllato con placebo, sono stati analizzati i dati di 952 donne eutiroidee ( età media 33 anni ) con positività all'anticorpo anti-perossidasi tiroidea ( TPOAb ), reclutate da 49 ospedali della Gran Bretagna, che avevano avuto almeno un aborto o erano state sottoposte a trattamento per la fertilità.
Le donne sono state assegnate in modo casuale a ricevere 50 microg di Levotiroxina per os una volta al giorno ( n = 476 ) oppure placebo ( n = 476 ) prima del concepimento fino alla fine della gravidanza.
Una volta incinte, le donne sono state sottoposte a tre visite e a test di funzionalità tiroidea da 6 a 8 settimane, da 16 a 18 settimane e a 28 settimane.

All'interno della coorte, 266 donne nel gruppo Levotiroxina ( 56.6% ) e 274 donne nel gruppo placebo ( 58.3% ) sono rimaste incinte.

L'endpoint primario ( nascita vitale dopo almeno 34 settimane di gestazione ) si è verificato nel 37.4% del gruppo Levotiroxina contro il 37.9% del gruppo placebo, con un rischio relativo ( RR ) di 0.97 ( IC 95%, 0.83-1.14 ).

Non sono state osservate differenze tra i gruppi negli esiti di gravidanza, tra cui perdita della gravidanza, tassi di nascita pretermine o esiti neonatali.

Le donne nel gruppo Levotiroxina hanno presentato più eventi avversi rispetto alle donne assegnate a placebo ( 5.9% vs 3.8%; P = 0.14 ), tra cui un più alto tasso di preeclampsia e di diabete gestazionale.

Le percentuali di donne che hanno interrotto la terapia a causa di risultati anormali ai test di funzionalità tiroidea erano simili nei gruppi Levotiroxina e placebo, rispettivamente 9.8% e 9.6%.

Nell'analisi di sottogruppi pianificate a priori, i risultati sono persistiti per le donne con più alti valori di TSH ( ormone tireostimolante ) superiori a 2.5.

Dallo studio è emerso che la Levotiroxina non offre vantaggi in questa popolazione.( Xagena2019 )

Fonte: The Endocrine Society Annual Meeting, 2019

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