Ramipril riduce il ricorso alla dialisi nei pazienti con insufficienza renale


L’efficacia del Ramipril nei pazienti con nefropatia iniziale caratterizzata da una microalbuminuria 20-200 mg/min) è stata studiata per 24 mesi in due ricerche con un piccolo numero di pazienti normotesi con diabete di tipo I, rispetto ai due dosaggi (placebo vs Ramipril 1,25 mg e vs Ramipril 5 mg) / ATLANTIS, PRIMA /.
Nella prima si è dimostrata una riduzione dell’albuminuria nel gruppo trattato con 5 mg di Ramipril rispetto al placebo e nella seconda no.
In una terza ricerca ( TRAIMAD ) 122 pazienti normotesi e ipertesi con diabete di tipo II sono stati trattati con 1,25mg di Ramipril vs placebo per 24 mesi. La riduzione dell’albuminuria nei pazienti trattati con Ramipril (si è avuto un aumento dell’albuminuria in quelli trattati con il placebo) era indipendente dalla riduzione della pressione arteriosa.
I dati più consistenti sono stati ottenuti dallo studio GISEN nel quale sono stati arruolati 352 pazienti con nefropatia cronica non diabetica e proteinuria persistente. I pazienti erano stati suddivisi in 2 gruppi in base al livello di proteinuria giornaliera (tra 1 e 3 g e > 3 g/die) e randomizzati al trattamento con Ramipril o placebo.
Nel sottogruppo di pazienti con proteinuria > 3 g/die la ricerca è stata interrotta per eccesso di eventi combinati di scompenso renale terminale e raddoppio del valore basale di creatinina nel gruppo placebo: 45% rispetto al 23% nel gruppo trattato con Ramipril ( p=0,02).
Tale differenza era da ascrivere principalmente al raddoppio del valore basale di creatinina, in quanto la differenza di scompenso renale terminale era meno importante: 33% nel gruppo placebo e 21% nel gruppo Ramipril ( p=0,2%).
La ricerca è stata in seguito proseguita in aperto in 17 pazienti del gruppo placebo e in 26 di quelli inizialmente trattati con Ramipril; in questa fase sono stati riscontrati altri 14 casi di scompenso renale tra i primi e 6 tra i secondi.
Dunque alla fine della ricerca e della sua estensione, ha avuto bisogno di dialisi o di trapianto, i l 40% dei pazienti trattati inizialmente con placebo e il 24% di quelli trattati inizialmente con Ramipril; il rischio di scompenso renale terminale è risultato pari a 1,71 ( IC 95%; 0,86 – 3,42) nella prima fase, e alla fine del periodo di estensione è salito a 2,95 ( IC 95%: 1,13 – 7,68). Dopo un periodo di osservazione più prolungato ( 32 mesi) anche nei pazienti con proteinuria


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