Disfunzione tiroidea nei pazienti trattati con inibitori della tirosin-chinasi, Sunitinib, Sorafenib e Axitinib, per il carcinoma renale metastatico


I farmaci mirati sono generalmente associati a una minore tossicità rispetto ai farmaci citotossici sistemici tradizionali; pertanto vengono somministrati per lunghi periodi. Come risultato, particolari effetti collaterali, tra cui la disfunzione tiroidea, sono diventati problemi clinici di una certa rilevanza.

Ricercatori della Yamagata University in Giappone, hanno confrontato, in modo retrospettivo, l'incidenza e il tempo di insorgenza della disfunzione tiroidea in 33 pazienti ( M/F: 26/7, età: 34-77 ) con carcinoma renale metastatico trattati con gli inibitori della tirosin-chinasi ( TKI ) Sunitinib ( Sutent ), Sorafenib ( Nexavar ) e Axitinib ( Inlyta ), presso il Yamagata University Hospital nel periodo 2005-2010.

L'incidenza di disfunzione tiroidea tendeva a essere più alta nei pazienti trattati con Axitinib ( 6 su 6: 100% ), rispetto a quelli trattati con Sunitinib ( 9 su 15: 60% ) o Sorafenib ( 6 su 12: 50% ) ( P=0.1113 ).

La sopravvivenza mediana libera da disfunzione tiroidea valutata utilizzando il metodo di Kaplan-Meier è risultata significativamente più breve nei pazienti trattati con Axitinib rispetto a quelli trattati con Sunitinib o Sorafenib ( 3 vs 16 settimane, p=0.0198 ).

L’analisi di regressione multivariata con il modello di Cox per la sopravvivenza libera da disfunzione tiroidea ha mostrato che i pazienti trattati con Axitinib avevano più probabilità di presentare una disfunzione della tiroide rispetto agli altri ( hazard ratio, HR=4.53, p=0.0116 ).

In conclusione, i pazienti trattati con gli inibitori della tirosin-chinasi sviluppano frequentemente disfunzione tiroidea, soprattutto quelli trattati con Axitinib.
Pertanto, quando vengono utilizzati gli inibitori della tirosin-chinasi, specialmente Axitinib, è raccomandato un attento monitoraggio della funzione tiroidea, almeno per i primi 1-2 mesi, per evitare sintomi clinici derivati da disfunzione tiroidea. ( Xagena2012 )

Daimon M et al, Jpn J Clin Oncol 2012; 42: 742-747


Onco2012 Nefro2012 Endo2012 Farma2012


Indietro

Altri articoli

Uno studio di fase 3 in aperto, multicentrico, randomizzato ha dimostrato che il mantenimento con Sorafenib ( Nexavar ) dopo...


È stato dimostrato che l’immunoterapia con inibitori del checkpoint immunitario combinati con un inibitore della tirosina-chinasi ( TKI ) anti-angiogenico...


L'inibitore multichinasi Sorafenib ( Nexavar ) migliora la sopravvivenza libera da eventi ( EFS ) se utilizzato negli adulti con...


Nello studio CheckMate 040 di fase 1-2, Nivolumab ( Opdivo ) in monoterapia ha mostrato risposte durature, sicurezza gestibile e...


Cabozantinib ( Cabometyx ) ha mostrato attività clinica in combinazione con inibitori del checkpoint nei tumori solidi. Lo studio COSMIC-312...


La chemioterapia per infusione arteriosa epatica interventistica di Fluorouracile, Leucovorina e Oxaliplatino ( HAIC-FO ) ha mostrato un profilo di...


È importante comprendere l'esperienza dei pazienti riguardo al trattamento del cancro. Sono stati valutati gli esiti riportati dai pazienti (...


Donafenib, un nuovo inibitore multichinasico e un derivato deuterato del Sorafenib ( Nexavar ), ha mostrato efficacia negli studi di...


La Cina ha un alto carico di carcinoma epatocellulare e l'infezione da virus dell'epatite B ( HBV ) è il...


Il carcinoma epatocellulare è la terza causa di morte per cancro nel mondo. La conservazione della qualità di vita correlata...