Tofacitinib nei pazienti ricoverati con polmonite da Covid-19


L'efficacia e la sicurezza di Tofacitinib ( Xeljanz ), un inibitore della Janus chinasi ( JAK ), nei pazienti ricoverati in ospedale con polmonite da coronavirus 2019 ( Covid-19 ) non sono ben definite.

Sono stati assegnati casualmente adulti ricoverati con polmonite da Covid-19 a ricevere Tofacitinib alla dose di 10 mg oppure placebo due volte al giorno per un massimo di 14 giorni o fino alla dimissione dall'ospedale.

L'esito primario era il verificarsi di morte o insufficienza respiratoria fino al giorno 28, come valutato con l'uso di una scala ordinale a 8 livelli ( con punteggi da 1 a 8 e punteggi più alti ad indicare una condizione peggiore ).
Sono state valutate anche la mortalità per tutte le cause e la sicurezza.

In totale 289 pazienti sono stati randomizzati in 15 centri in Brasile. Complessivamente, l'89.3% dei pazienti ha ricevuto glucocorticoidi durante il ricovero.

L'incidenza cumulativa di morte o insufficienza respiratoria fino al giorno 28 è stata del 18.1% nel gruppo Tofacitinib e del 29.0% nel gruppo placebo ( risk ratio, RR=0.63; P=0.04 ).

La morte per qualsiasi causa fino al giorno 28 si è verificata nel 2.8% dei pazienti nel gruppo Tofacitinib e nel 5.5% di quelli nel gruppo placebo ( hazard ratio, HR=0.49 ).

Le probabilità proporzionali di avere un punteggio peggiore sulla scala ordinale a 8 livelli con Tofacitinib, rispetto al placebo, sono state 0.60 al giorno 14 e 0.54 al giorno 28.

Eventi avversi gravi si sono verificati in 20 pazienti ( 14.1% ) nel gruppo Tofacitinib e in 17 ( 12.0% ) nel gruppo placebo.

Tra i pazienti ricoverati con polmonite da Covid-19, Tofacitinib ha portato a un minore rischio di morte o insufficienza respiratoria fino al giorno 28 rispetto al placebo. ( Xagena2021 )

Guimarães PO et al, N Engl J Med 2021; 385: 406-415

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